LO STRESS NON ESISTE ,O MEGLIO ,ESISTE SOLO NELLA TUA TESTA


Lo stress è quella scusa perfetta che usi quando il tuo corpo crolla. Quando le gambe tremano prima della gara. Quando senti il cuore battere nel petto come un pugile contro il sacco. È il tuo nemico più grande. Ma anche il tuo migliore amico. Perché senza stress, non migliori. Senza stress, non vinci.

Hans Selye, uno che negli anni ’30 si divertiva a iniettare roba nei topi(povere bestioline), ha scoperto che la loro reazione era sempre la stessa: ulcere, ghiandole surrenali che si gonfiavano come palloncini, corpi che si spegnevano. Che fosse veleno o una semplice soluzione salina, poco cambiava. Era lo stimolo a fare il danno, non la sostanza. E nel tuo caso, lo stimolo è la paura di fallire. La paura di non essere abbastanza.

Selye chiamò tutto questo Sindrome Generale di Adattamento. Fasi:
1. Allarme. Il corpo entra in modalità battaglia. Cortisolo, adrenalina, cuore che pompa.
2. Resistenza. Ti abitui. Ti adatti. Diventi più forte.
3. Esaurimento. Ti rompi. O molli. O ti spingi oltre.

Gli atleti forti stanno nel mezzo. Non vanno mai troppo in alto, mai troppo in basso. È una questione di equilibrio. Trova il tuo limite, flirtaci, ma non superarlo.

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IL TUO PEGGIOR NEMICO È NELLO SPECCHIO

Martin Seligman ha “giocato” con i cani(stesso discorso che per i topolini). Li chiudeva in una gabbia. Li faceva schizzare con scosse elettriche. Alcuni potevano scappare. Altri no. Quelli che non potevano scappare, a un certo punto, smettevano anche di provarci. Sdraiati. Occhi spenti. Rassegnati. Anche quando la porta era aperta. Anche quando avrebbero potuto saltare fuori.

Seligman l’ha chiamata impotenza appresa. Quella voce nella tua testa che dice: “Non ce la fai.”
L’avversario è più forte.
Sei troppo lento.
Troppo stanco.
Troppo poco.

Se ti convinci di essere un perdente, lo diventi davvero. Se decidi che il dolore è insopportabile, il dolore vince.

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LO STRESS NON È NELLE COSE, MA IN COME LE GUARDI

Richard Lazarus dice che lo stress non esiste. Esiste solo il modo in cui lo percepisci. Una gara può essere una condanna a morte o un’opportunità. Una sconfitta può essere la fine o l’inizio. Tutto dipende da come decidi di vedere la situazione.

E qui entra in gioco la Mindfulness.
• Invece di farti divorare dall’ansia, guardala in faccia.
• Invece di lasciare che il dolore ti distrugga, trasformalo in carburante.
• Invece di fuggire dallo stress, usalo per diventare più forte.

La tua mente è il tuo peggior nemico o il tuo più grande alleato. Dipende da te.

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COME SOPRAVVIVERE ALLO STRESS COME UN CAMPIONE

  1. ALLENATI A STARE MALE

Non aspettare che lo stress arrivi a sorpresa. Simulalo. Allenati con la stanchezza, con la pressione, con il dolore. Fai sparring con l’ansia. Così, quando sarà il momento, sarai già pronto.

  1. SMETTILA DI RACCONTARTI STORIE

Non sei stanco. Sei abituato a dire che lo sei. Non hai paura. Hai solo deciso di averne. Non ti manca il talento. Ti manca il coraggio di provarci.

  1. RESPIRA, DANNATO IDIOTA

Il respiro controlla tutto. Inspirare. Espirare. Vuoi gestire lo stress? Inizia a gestire il tuo respiro.

  1. RECUPERA O MUORI

Non sei una macchina. Dormi. Mangia bene. Spegni il cervello. Non puoi sempre spingere al massimo. Chi non impara a fermarsi, finisce per fermarsi per sempre.

  1. IMPARA A PERDERE, CAVOLO

Perdere è la parte migliore. Perché ti insegna dove migliorare. Se perdi e ti lamenti, hai già perso due volte. Se perdi e impari, la prossima volta vincerai.

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CONCLUSIONE: SMETTILA DI FARTI DOMANDE, AGISCI

Lo stress non è il problema. Il problema è come lo affronti.
Chi sopravvive? Chi si adatta.
Chi vince? Chi non molla.
Chi diventa il migliore? Chi si allena a stare sotto pressione.

La prossima volta che senti lo stress salire, non scappare. Non lamentarti. Guardalo in faccia.
E poi, fai il tuo dannato lavoro.